Questo studio nasce con l’obiettivo di immaginare se il Comelico abbia ancora un futuro possibile e sostenibile, pur nella convinzione che da solo non basterà.

 

L’Associazione Comelico Nuovo ci ha lavorato con prestigiosi Consulenti, concludendolo a fine 2023, decidendo di divulgarlo solamente dopo un anno dal rinnovo “stabilizzato” dei Consigli Comunali comeliani.
Quando lanciammo l’idea e lo proponemmo agli Enti Locali, nessuna Amministrazione del tempo la condivise, rinunciando anche al cofinanziamento a fondo perduto che la Regione del Veneto avrebbe messo a loro disposizione a complemento del nostro.
Qualcuno la definì sulla stampa una inutile stupidaggine, altri ritennero il silenzio e l’indifferenza il migliore veleno per neutralizzarla, uno ci augurò ironicamente “bon viado”.
L’augurio di “buon viaggio” fu, tuttavia, preso sul serio: un viaggio porta sempre da qualche parte e lascia qualcosa; è chi non parte mai che rimane perennemente dov’è.

 

Lo Studio fu avviato e con il suo integrale pagamento, finanziato con i pochi fondi di cassa dell’Associazione Comelico Nuovo e da un contributo personale di due membri del suo Direttivo, ne sono stati recentemente acquisiti proprietà e diritti di divulgazione.
Esso viene ora divulgato e messo ufficialmente e gratuitamente a disposizione di tutti, non per convincere o imporre qualcosa ma nella speranza, peraltro flebile, di stimolare delle riflessioni ed un dibattito basato su informazioni concrete, asettiche e non strumentali.
Basta leggerlo per capire che la situazione del Comelico è drammatica e che le cause di questo impietoso declino sono complesse e interconnesse: in vent’anni, per esempio, abbiamo perso il 25% della popolazione, i giovani se ne vanno e non tornano, le coppie in età fertile sono poche e le attività economiche soffrono…

 

Lo Studio mette in luce opportunità concrete, come due milioni di euro il primo anno e oltre un milione annuo per quattordici anni: soldi veri, non promesse.
Eppure, nessuno, a parte uno dei nuovi Sindaci di questa tornata amministrativa, vuole nemmeno sentirne parlare.
Soldi freschi da non spendere per stipendi o asfaltature ma per rigenerazione strategica, formazione, progetti innovativi. Risorse fresche da usare a “leva” per moltiplicarsi attraverso nuove progettualità supportate da strumenti comunitari, nazionali e regionali o in Partnership Pubblico Private che generino occupazione e valore aggiunto.


Ora la parola passa ai Consigli Comunali, alle Regole Comunioni Familiari, alle Fondazioni, alle Associazioni e, sperabilmente, ai cittadini residenti, confidando che vi sia almeno una minimale volontà per discuterne.
Tocca a questi stakeholder decidere se il Comelico ha ancora un futuro o se deve accettare nella sua “inevitabile interezza” un lento ed inesorabile declino: forse è poco chiaro che in aree come il Comelico si vive o si muore tutti insieme, le vie di mezzo non esistono.
In ogni caso, con questa consegna al pubblico, l’Associazione Comelico Nuovo chiude la sua esperienza e si ritira dalla scena, avendo imparato che in Comelico è più facile morire insieme che condividere una vita comune.

 

A noi resta la serena convinzione che non sempre le idee trovano il loro tempo e che, spesso, quando il tempo le trova, è troppo tardi.
A Voi, ora, resta il Vostro futuro.

 

Un augurio di cuore affinché tutto vada per il meglio.

 

Francesco De Bettin – Presidente Associazione Comelico Nuovo